Aspettativa di vita Italia 2026 (uomini e donne)

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In Italia le donne vivono in media 85,5 anni e gli uomini 81,4, e i centenari sono ormai oltre 22mila. L'Italia è uno dei Paesi più longevi d'Europa.

In sintesi

In Italia la speranza di vita alla nascita ha raggiunto 83,4 anni nel 2024, il valore più alto mai registrato: 85,5 anni per le donne e 81,4 per gli uomini. È tra i Paesi più longevi d'Europa, con circa due anni in più rispetto alla media UE, e i centenari sono ormai oltre 22.000.

Questa pagina raccoglie le cifre e gli studi più importanti su aspettativa di vita, mortalità e invecchiamento in Italia. Ogni statistica è collegata a una fonte che trovi in fondo alla pagina. Aggiornato a maggio 2026.

Qual è l'aspettativa di vita in Italia?

L'Italia è tra i Paesi più longevi d'Europa. Nel 2024 la speranza di vita alla nascita ha toccato un nuovo massimo storico, superando i livelli pre-pandemia.

1. La speranza di vita alla nascita raggiunge 83,4 anni

Nel 2024 la speranza di vita alla nascita in Italia è stimata in 83,4 anni per il totale della popolazione, quasi cinque mesi in più rispetto al 2023. È il valore più alto mai registrato e supera anche i livelli del 2019, prima della pandemia.1

2. Le donne vivono in media 85,5 anni, gli uomini 81,4

Nel 2024 la speranza di vita alla nascita è di 81,4 anni per gli uomini e 85,5 anni per le donne, con un guadagno di circa cinque mesi per entrambi i sessi rispetto al 2023. Entrambi i valori superano quelli osservati nel 2019.2

3. L'Italia tra i primi Paesi in Europa per longevità

Secondo l'OCSE, l'Italia guida l'Unione Europea per speranza di vita, con 84,1 anni nel 2024, alla pari con la Svezia. Gli italiani vivono in media circa due anni in più rispetto alla media dei Paesi UE.3

Quante persone muoiono ogni anno?

Ogni anno in Italia si registrano centinaia di migliaia di decessi. Nel 2024 il numero è sceso, riportando il tasso di mortalità ai livelli pre-pandemia.

4. Nel 2024 si sono registrati circa 651mila decessi

Nel 2024 i decessi in Italia sono stati 651mila secondo i dati provvisori, 20mila in meno rispetto al 2023. Rapportato ai residenti, sono morte 11 persone ogni 1.000 abitanti, contro 11,4 dell'anno precedente, un livello che non si registrava dal 2019.4

5. Nel 2023 i morti erano stati oltre 666mila

Nel 2023 i decessi in Italia sono stati 666.131, in calo del 7,7% rispetto ai 721.974 del 2022. La riduzione è legata soprattutto al forte calo dei decessi per Covid-19 rispetto agli anni precedenti.5

Fino a che età si vive davvero?

La longevità italiana si misura anche dopo i 65 anni e nel numero crescente di centenari, tra i più alti al mondo.

6. A 65 anni restano in media oltre 21 anni di vita

Nel 2024 la speranza di vita a 65 anni è stata di 21,2 anni, in aumento rispetto ai 20,9 del 2023 ed è il valore più alto dall'inizio delle serie storiche ISTAT (2002). Gli uomini di 65 anni hanno davanti in media 19,8 anni, le donne 22,6.6

7. In Italia vivono oltre 22mila centenari

Al 1° gennaio 2024 i centenari residenti in Italia erano 22.552, l'81% dei quali donne. Rispetto ai 17.252 del 2014, la crescita in un solo decennio è stata superiore al 30%, segno di una popolazione sempre più longeva.7

8. 677 semi-supercentenari e 21 supercentenari

Al 1° gennaio 2024 i residenti con almeno 105 anni (semi-supercentenari) erano 677, mentre quelli che hanno superato i 110 anni (supercentenari) erano 21. I supercentenari sono più che raddoppiati rispetto al 2009, quando erano 10.8

Anni di vita in buona salute

Vivere a lungo non significa vivere bene. Una parte importante degli anni guadagnati viene trascorsa con limitazioni nelle attività quotidiane.

9. La speranza di vita in buona salute è di 58,1 anni

Nel 2024 la speranza di vita in buona salute alla nascita è stimata in 58,1 anni: 59,8 per gli uomini e 56,6 per le donne. Si tratta di un valore nettamente inferiore alla speranza di vita totale, segno che gli ultimi anni di vita sono spesso vissuti con limitazioni.9

10. L'Italia è in cima alla classifica UE per anni in salute

Secondo Eurostat, nel 2023 in Italia gli anni di vita in buona salute alla nascita sono stati 68,5 per gli uomini e 69,6 per le donne, ben sopra la media UE di 63,1 anni. L'Italia si colloca seconda per gli uomini e terza per le donne.10

11. A 65 anni le donne vivono meno anni senza limitazioni

Nel 2024, degli anni che restano a 65 anni, gli uomini ne attendono il 54% senza limitazioni, le donne solo il 46%. Pur vivendo più a lungo, le donne trascorrono quindi una quota maggiore della vecchiaia con difficoltà nelle attività quotidiane.11

L'evoluzione dell'aspettativa di vita

Negli ultimi decenni gli italiani hanno guadagnato molti anni di vita. La pandemia ha interrotto bruscamente questo trend nel 2020, prima del recupero successivo.

12. In 34 anni gli uomini hanno guadagnato 8 anni di vita

Tra il 1990 e il 2024 un uomo italiano ha guadagnato in media 8 anni di vita e una donna circa 6 anni e mezzo. La speranza di vita del 2024 ha raggiunto un nuovo massimo storico di 83,4 anni, superando i livelli pre-pandemia del 2019.12

13. Nel 2020 il Covid fece crollare l'aspettativa di vita

Nel 2020, primo anno di pandemia, la speranza di vita alla nascita scese di 1,2 anni, da 83,2 a 82 anni, riportando l'Italia ai valori del 2011-2012. Per gli uomini il calo fu di 1,4 anni, fino a 79,7 anni, mentre per le donne fu di circa un anno.13

14. A Bergamo nel 2020 si persero oltre 4 anni di vita

L'impatto del Covid nel 2020 fu fortemente diseguale sul territorio. Nelle province di Bergamo, Cremona e Lodi la speranza di vita maschile crollò di 4,3 e 4,5 anni, mentre province come Siena rimasero stabili sopra la media nazionale.14

Le differenze regionali

Dove si nasce incide su quanto si vive. Tra il Nord e il Mezzogiorno il divario di longevità resta marcato.

15. In Trentino-Alto Adige si vive più a lungo

Nel 2024 il Trentino-Alto Adige si conferma la regione più longeva, con 82,7 anni per gli uomini e 86,7 per le donne. È l'area con i valori di speranza di vita più alti di tutta Italia, oltre due anni sopra il Mezzogiorno.15

16. Nel Mezzogiorno la speranza di vita è la più bassa

Nel 2024 il Mezzogiorno registra i livelli più bassi di speranza di vita: 80,3 anni per gli uomini e 84,6 per le donne. Il divario con le regioni del Nord, in particolare il Trentino-Alto Adige, supera i due anni di vita.16

17. La Liguria ha la più alta concentrazione di centenari

La Liguria è la regione con la maggiore concentrazione di centenari, 61 ogni 100mila residenti, seguita dal Molise (58) e dal Friuli-Venezia Giulia (54). In valore assoluto è invece la Lombardia a guidare, con oltre 3mila centenari.17

La differenza tra uomini e donne

Le donne italiane vivono più a lungo degli uomini, anche se il divario si è ridotto negli ultimi decenni.

18. Le donne vivono in media 4,1 anni più degli uomini

Nel 2024 la speranza di vita alla nascita è di 85,5 anni per le donne e 81,4 per gli uomini, un divario di circa 4,1 anni a favore delle donne. Il gap si è progressivamente ridotto rispetto ai decenni passati.18

19. Tra i centenari l'81% sono donne

La maggiore longevità femminile si vede agli estremi dell'età: al 1° gennaio 2024 l'81% dei 22.552 centenari italiani erano donne. Tra i semi-supercentenari con almeno 105 anni la quota femminile sfiora il 90%.19

20. Anche a 65 anni le donne hanno più anni davanti

Nel 2024 una donna di 65 anni può aspettarsi di vivere altri 22,6 anni, contro i 19,8 di un uomo della stessa età. Il vantaggio femminile di circa tre anni si mantiene quindi anche nell'età anziana.20

Le differenze sociali

Il livello di istruzione incide in modo netto sulla longevità, soprattutto per gli uomini. Chi ha studiato di più vive mediamente più a lungo.

21. I laureati vivono diversi anni in più di chi ha studiato poco

A 30 anni un uomo laureato può aspettarsi di vivere 4,2 anni in più rispetto a chi ha un livello di istruzione basso, una donna 2,8 anni in più. Il titolo di studio incide quindi sensibilmente sulla speranza di vita, soprattutto tra gli uomini.21

22. Senza titolo di studio gli uomini vivono fino a 5 anni di meno

A 25 anni il divario tra laureati e chi ha al massimo la licenza elementare arriva a 5,2 anni per gli uomini e 2,7 per le donne. La distanza, pur ridotta, resta rilevante anche tra gli over 65: 2 anni per gli uomini, 1,2 per le donne.22

Le principali cause di morte

In Italia due grandi gruppi di malattie, quelle cardiocircolatorie e i tumori, causano da soli più della metà di tutti i decessi.

23. Cuore e tumori causano il 57% dei decessi

Nel 2023 le malattie del sistema circolatorio (206.119 morti) e i tumori (175.147 morti) si confermano le prime cause di morte in Italia: insieme provocano 381.266 decessi, pari al 57% del totale.23

24. Le malattie respiratorie sono la terza causa

Nel 2023 le malattie del sistema respiratorio hanno causato 52.925 decessi, circa l'8% del totale, posizionandosi come terza causa di morte. Il tasso standardizzato è di 6,4 morti ogni 10mila abitanti.24

25. Le cause di morte differiscono tra uomini e donne

Nel 2023 tra le donne le malattie circolatorie pesano per il 33% e i tumori per il 23%, mentre tra gli uomini i tumori sono al primo posto con il 30% contro il 28% delle malattie circolatorie. Demenza e Alzheimer colpiscono più le donne (7% contro 3%).25

Previsioni e invecchiamento

L'Italia è uno dei Paesi più anziani al mondo e le proiezioni indicano un invecchiamento ancora più marcato nei prossimi decenni.

26. Quasi un italiano su quattro ha più di 65 anni

All'inizio del 2025 gli over 65 rappresentano il 24,7% della popolazione, contro il 24,3% di un anno prima. Sono oltre 14 milioni di persone, di cui circa 4,6 milioni con almeno 80 anni, un gruppo ormai più numeroso dei bambini sotto i 10 anni.26

27. L'Italia ha il più alto indice di dipendenza degli anziani UE

Nel 2024 l'old-age dependency ratio italiano raggiunge il 39,0%, il più alto tra i Paesi dell'Unione Europea, davanti a Bulgaria (38,7%) e Portogallo (38,6%). Negli ultimi 10 anni l'età media è aumentata di 4 anni, quasi il doppio della media UE.27

28. L'indice di vecchiaia è salito a 208 anziani per 100 giovani

Nel 2024 l'indice di vecchiaia, che misura il rapporto tra over 65 e giovani fino a 14 anni, è salito al 208%, contro il 200% del 2023 e il 149% del 2011. L'età media degli italiani ha raggiunto i 46,9 anni.28

29. Nel 2050 oltre un terzo della popolazione sarà over 65

Secondo le previsioni ISTAT, nel 2050 gli over 65 saliranno al 34,6% della popolazione, dal 24,3% attuale. La popolazione di 85 anni e più passerà dal 3,9% al 7,2%, mentre i residenti totali scenderanno da circa 59 a 54,7 milioni.29

30. Nel 2050 gli anziani soli saranno 6,5 milioni

Le proiezioni ISTAT stimano che nel 2050 gli ultrasessantacinquenni che vivranno da soli saranno 6,5 milioni, contro i 4,6 milioni del 2024. L'invecchiamento avrà un impatto particolarmente forte nel Mezzogiorno.30

Cosa dicono le fonti internazionali indipendenti

Oltre ai dati ISTAT, anche organismi internazionali e archivi statistici indipendenti confermano la posizione dell'Italia tra i Paesi più longevi al mondo.

31. L'Italia supera di 2,4 anni la media OCSE

Secondo la scheda Italia del rapporto Health at a Glance 2025 dell'OCSE, la speranza di vita alla nascita in Italia è di 83,5 anni, ben 2,4 anni sopra la media dei Paesi OCSE. La scheda segnala anche un consumo di alcol di 8,0 litri pro capite e una prevalenza di obesità autodichiarata del 12%, inferiore alla media OCSE del 19%.31

32. Il profilo Our World in Data indica 83,7 anni

Il profilo sanitario dell'Italia di Our World in Data riporta una speranza di vita alla nascita di 83,7 anni nel 2023, in netto aumento rispetto ai circa 69 anni registrati negli anni Sessanta.32

33. Dieci anni sopra la media mondiale

Elaborando i dati della Banca Mondiale, TheGlobalEconomy.com stima per l'Italia una speranza di vita di 83,95 anni nel 2024, contro una media mondiale di 73,88 anni calcolata su 196 Paesi. Il divario a favore dell'Italia supera quindi i dieci anni.33

34. Tra i primi posti al mondo per longevità

Lo studio Global Burden of Disease 2017 sull'Italia documenta una speranza di vita alla nascita di 85,3 anni per le donne e 80,8 per gli uomini nel 2017, valori che collocavano l'Italia all'ottavo posto al mondo per le donne e al sesto per gli uomini.34

35. Verso quasi 88 anni nel 2050

Secondo le proiezioni delle Nazioni Unite (World Population Prospects), la speranza di vita alla nascita in Italia salirà a circa 87,8 anni intorno al 2050 e potrebbe avvicinarsi ai 93 anni entro la fine del secolo.35

36. Una stima 2025 di poco superiore agli 84 anni

L'archivio statistico Database.earth indica per l'Italia una speranza di vita media di 84,03 anni nel 2025, in lieve crescita rispetto agli 83,87 anni dell'anno precedente.36

37. La longevità femminile vista dalla Banca Mondiale

Sulla base dei dati della Banca Mondiale, IndexMundi riporta per le donne italiane una speranza di vita alla nascita di 84,70 anni nel 2020, dopo il picco di 85,70 anni toccato nel 2019.37

Una lezione attraversa quasi tutti questi numeri: chi arriva a 65 anni ha in media oltre vent'anni davanti a sé, ma nessuno sa quanti saranno davvero. Proprio per questo conviene mettere in ordine la propria successione per tempo. Per iniziare in modo guidato puoi usare il nostro generatore di testamento oppure leggere i nostri articoli Quanto si eredita in media, Come scrivere un testamento e Statistiche sul testamento.

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Domande frequenti

Qual è l'aspettativa di vita in Italia?

Nel 2024 la speranza di vita alla nascita in Italia è stimata in 83,4 anni per il totale della popolazione, il valore più alto mai registrato. Le donne vivono in media 85,5 anni e gli uomini 81,4. Secondo l'OCSE l'Italia guida l'Unione Europea per longevità, con circa due anni in più rispetto alla media UE.

Quanti centenari ci sono in Italia?

I centenari in Italia sono ormai oltre 22.000, uno dei numeri più alti d'Europa. È un riflesso dell'invecchiamento della popolazione, tra i più marcati del continente.

Fonti

  1. 1ISTAT (istat.it)
  2. 2ISTAT (istat.it)
  3. 3OCSE (ansa.it)
  4. 4ISTAT (istat.it)
  5. 5ISTAT (istat.it)
  6. 6ISTAT (istat.it)
  7. 7ISTAT (istat.it)
  8. 8ISTAT (istat.it)
  9. 9ISTAT (istat.it)
  10. 10Eurostat (ec.europa.eu)
  11. 11ISTAT (istat.it)
  12. 12ISTAT (istat.it)
  13. 13ISTAT (istat.it)
  14. 14ISTAT (istat.it)
  15. 15ISTAT (istat.it)
  16. 16ISTAT (istat.it)
  17. 17ISTAT (istat.it)
  18. 18ISTAT (istat.it)
  19. 19ISTAT (istat.it)
  20. 20ISTAT (istat.it)
  21. 21ISTAT (Quotidiano Sanità) (quotidianosanita.it)
  22. 22ISTAT (Quotidiano Sanità) (quotidianosanita.it)
  23. 23ISTAT (istat.it)
  24. 24ISTAT (istat.it)
  25. 25ISTAT (istat.it)
  26. 26ISTAT (Assinews) (assinews.it)
  27. 27ISTAT (Assinews) (assinews.it)
  28. 28ISTAT (istat.it)
  29. 29ISTAT (istat.it)
  30. 30ISTAT (istat.it)
  31. 31OCSE (Health at a Glance 2025) (oecd.org)
  32. 32Our World in Data (ourworldindata.org)
  33. 33TheGlobalEconomy.com (dati Banca Mondiale) (theglobaleconomy.com)
  34. 34Global Burden of Disease Study 2017 (The Lancet Public Health) (ncbi.nlm.nih.gov)
  35. 35Nazioni Unite (World Population Prospects) (un.org)
  36. 36Database.earth (database.earth)
  37. 37IndexMundi (dati Banca Mondiale) (indexmundi.com)
Max Kuch

Sull'autore

Max Kuch

Max Kuch si occupa da anni di diritto successorio, pianificazione patrimoniale e temi di tutela dei consumatori legati alle eredità. Per Il Testamento raccoglie e sintetizza i dati più rilevanti di ISTAT, Eurostat, OCSE e altri istituti, presentandoli in modo chiaro e comprensibile.

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