Quanto spesso le famiglie italiane litigano per l'eredità? I conflitti tra eredi sono uno dei contenziosi familiari più frequenti: ogni anno i tribunali registrano circa 19.000 mediazioni tra divisioni e successioni, e quando la lite finisce davanti al giudice i tempi si contano in anni. La radice più comune resta la stessa, una successione non pianificata e una casa che gli eredi non riescono a dividere.
In sintesi
In Italia le liti per l'eredità sono tra i contenziosi familiari più frequenti: nel 2023 sono state avviate circa 19.000 mediazioni tra divisioni (9.399) e successioni (9.601), quasi un decimo di tutta la mediazione civile. Il valore mediano è alto: 66.500 euro per le cause di divisione e 52.750 euro per le successioni. La causa più comune resta una successione non pianificata e una casa che gli eredi non riescono a dividere.
Questa pagina raccoglie le statistiche più importanti sulle liti ereditarie in Italia: quanto sono diffuse, perché scoppiano, quanto durano e quanto costano le cause di divisione, e come la mediazione e un testamento chiaro possono prevenirle. Ogni dato è collegato alla sua fonte, che trovi in fondo alla pagina. Aggiornamento: maggio 2026.
Quanto sono diffuse le liti per l'eredità in Italia
I conflitti tra eredi sono uno dei contenziosi familiari più frequenti nei tribunali italiani. I numeri ufficiali sulle mediazioni e sulle cause aperte ogni anno aiutano a misurare il fenomeno.
1. Quasi 19.000 mediazioni l'anno tra divisioni e successioni
Nel 2023 sono state avviate 9.399 mediazioni in materia di divisione e 9.601 in materia di successioni ereditarie, per un totale di circa 19.000 procedimenti. Si tratta di due delle materie più ricorrenti tra le oltre 178.000 mediazioni civili iscritte in tutta Italia nell'anno.1
2. Le liti su divisione e successioni valgono il 5 per cento delle mediazioni
Sempre nel 2023, le successioni ereditarie hanno rappresentato circa il 5,4 per cento di tutte le mediazioni civili e la divisione un altro 5,3 per cento. Insieme, i conflitti legati a un'eredità sfiorano un decimo di tutta la mediazione civile in Italia.2
3. Il valore mediano di una lite di divisione supera i 66.000 euro
La posta in gioco non è simbolica. Nel 2023 il valore mediano della lite in materia di divisione è stato di 66.500 euro, mentre per le successioni ereditarie si è attestato a 52.750 euro, ben sopra il valore mediano di 10.250 euro registrato per l'insieme delle mediazioni civili.3
I tribunali e la lentezza della giustizia civile
Quando una lite ereditaria finisce davanti al giudice, i tempi della giustizia civile italiana diventano un problema in sé. I dati europei e ministeriali raccontano attese lunghe anni.
4. Una causa civile completa dura quasi 2.000 giorni
Secondo il rapporto CEPEJ del 2024 del Consiglio d'Europa, in Italia servono in media 2.356 giorni per arrivare al termine dei tre gradi di un processo civile, cioè più di sei anni. È uno dei dati peggiori tra i paesi membri del Consiglio d'Europa.4
5. Già il solo primo grado supera i 540 giorni
Sempre secondo i dati CEPEJ ripresi nel 2024, una causa civile di primo grado nei tribunali italiani dura in media 540 giorni, circa un anno e mezzo. È un valore che colloca l'Italia tra i sistemi più lenti d'Europa, ben oltre Germania e Francia.5
6. Forte divario di tempi tra Nord e Sud
La lentezza non è uniforme sul territorio. Nel periodo 2015-2019 una causa civile di primo grado durava in media 359 giorni nel Centro-Nord contro 661 giorni nel Mezzogiorno, un divario di oltre 300 giorni a seconda del tribunale competente.6
7. I gradi superiori restano i più lenti d'Europa
Nel 2022 la durata complessiva di una causa civile attraverso i tre gradi era di sei anni e cinque mesi in Italia, contro tre anni e otto mesi in Francia e Spagna e appena un anno e cinque mesi in Germania. Nonostante i progressi spinti dal PNRR, il divario con il resto d'Europa resta ampio.7
La mediazione obbligatoria e i suoi esiti
Dal 2013 chi vuole fare causa per una divisione o una successione deve prima tentare la mediazione. Le statistiche ministeriali mostrano quanto spesso questo tentativo funziona davvero.
8. Nelle successioni l'aderente si presenta nel 70 per cento dei casi
Nel 2023 il tasso di comparizione della parte chiamata è stato del 70,2 per cento per le successioni ereditarie e del 65,1 per cento per la divisione, valori molto superiori alla media nazionale del 52,5 per cento. Segno che, nei conflitti familiari, le parti tendono comunque a sedersi al tavolo.8
9. Quando le parti trattano, l'accordo arriva nel 52 per cento dei casi
Nelle liti di divisione e di successione, quando le parti accettano di proseguire la mediazione oltre il primo incontro, l'accordo viene raggiunto in circa il 52 per cento dei procedimenti. Sull'insieme dei casi avviati, l'intesa si chiude comunque nel 39 per cento delle divisioni e nel 36 per cento delle successioni.9
10. Una mediazione con accordo dura in media 179 giorni
Quando la parte chiamata compare e si raggiunge l'intesa, una mediazione civile si chiude in media in 179 giorni, contro i 406 giorni di una mediazione ordinaria. È una frazione del tempo richiesto da una causa in tribunale, dove gli anni sono la norma.10
11. Oltre l'80 per cento delle mediazioni è obbligatorio
La gran parte della mediazione civile in Italia nasce da un obbligo di legge. Nel 2023 oltre l'80 per cento dei procedimenti definiti rientrava nella mediazione obbligatoria prevista dal d.lgs. 28/2010, la stessa che governa anche le liti su successioni e divisioni.11
Le cause: la casa indivisibile e i tempi del giudizio
Molte liti ereditarie ruotano attorno a un immobile che gli eredi non riescono a dividere. Quando si arriva alla divisione giudiziale, i tempi e i costi crescono in fretta.
12. Una divisione giudiziale dura da due a cinque anni
Un giudizio di divisione ereditaria in primo grado dura tipicamente da due a cinque anni, e in caso di appello si possono aggiungere altri due o tre anni. Le fasi che pesano di più sono la consulenza tecnica d'ufficio per stimare i beni e l'eventuale vendita all'asta dell'immobile.12
13. Le spese legali di una divisione possono superare i 15.000 euro
I costi di una divisione giudiziale si sommano in fretta: dai 200 ai 600 euro a parte per la mediazione, dai 1.500 ai 5.000 euro per la consulenza tecnica e dai 3.000 a oltre 15.000 euro di compensi legali, oltre al contributo unificato e alle spese di notifica. Tutto a carico dei coeredi in proporzione alle quote.13
14. Anche un caso semplice non scende sotto i 18 mesi
Persino nelle situazioni meno complesse una divisione giudiziale richiede circa diciotto mesi, e quando ci sono contestazioni, perizie articolate o una vendita forzata si arriva facilmente a tre anni. La consulenza tecnica e la vendita all'asta sono i passaggi che allungano di più i tempi.14
Il contesto: eredità in crescita e imprese a rischio
Le liti aumentano anche perché aumenta la ricchezza che passa di mano. L'invecchiamento della popolazione e i passaggi generazionali mal pianificati moltiplicano le occasioni di conflitto.
15. Le eredità valgono oltre il 10 per cento del PIL
In Italia il valore della ricchezza trasferita per successione è cresciuto fino a superare il 10 per cento del PIL secondo le stime a valori di mercato, partendo dai dati fiscali sulle dichiarazioni di successione. È un flusso enorme di patrimoni che cambiano proprietario ogni anno.15
16. Il peso delle eredità è raddoppiato in trent'anni
Il valore annuo delle eredità è passato dall'8,4 per cento del PIL del 1995 al 15,1 per cento del 2016, avvicinandosi al 20 per cento nelle stime più recenti. Nel 2016 un erede italiano su quattro aveva ricevuto più di 200.000 euro, una somma che molte famiglie non accumulerebbero in oltre otto anni di lavoro.16
17. Solo il 30 per cento delle aziende familiari supera la prima generazione
Quando nell'eredità c'è un'impresa, il rischio di conflitto è altissimo. Secondo la Cattedra AIdAF-EY dell'Università Bocconi solo il 30 per cento delle aziende familiari sopravvive al fondatore e appena il 13 per cento arriva alla terza generazione, mentre il 23 per cento dei leader ha superato i 70 anni.17
Prevenire le liti: pianificare per tempo
La maggior parte dei conflitti nasce da successioni non pianificate. Pochi dati spiegano perché un testamento chiaro e gli strumenti notarili riducano il rischio di lite.
18. La maggioranza degli italiani muore senza testamento
In Italia la successione legittima, quella regolata dalla legge in assenza di testamento, è la regola e non l'eccezione: secondo il Consiglio Nazionale del Notariato la successione testamentaria resta minoritaria. Senza una volontà scritta sono le quote di legge a dividere i beni, e i margini per il disaccordo tra eredi si moltiplicano.18
19. Il patto di famiglia incanala le liti d'impresa nella conciliazione
Per le imprese familiari esiste il patto di famiglia, introdotto dalla legge 55/2006, che consente di trasferire l'azienda ai discendenti già in vita prevenendo le future controversie tra eredi. La legge impone che le eventuali liti derivanti dal patto passino prima per gli organismi di conciliazione, evitando i tempi lunghi del processo civile.19
20. I patti di famiglia per le successioni sono i più difficili da conciliare
Anche dove la legge spinge alla conciliazione, i patti di famiglia restano tra le materie con il tasso di accordo più basso: nel 2023 l'intesa è stata raggiunta solo nel 31 per cento dei casi avviati. È la conferma che pianificare prima, davanti al notaio, conta più che rincorrere un accordo a conflitto già esploso.20
La maggior parte dei conflitti ereditari si può evitare. Un testamento chiaro stabilisce chi riceve cosa e toglie alla comunione ereditaria il suo principale innesco. Se cerchi un punto di partenza guidato, puoi usare il nostro generatore di testamento oppure approfondire negli articoli Quante persone hanno un testamento?, Come scrivere un testamento e La successione legittima.
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Kuch, Max. "Quanto spesso le famiglie litigano per l'eredità? (Statistiche)" Il Testamento, 2026, iltestamento.it/blog/liti-ereditarie-statistiche/
Kuch, Max. "Quanto spesso le famiglie litigano per l'eredità? (Statistiche)" Il Testamento, 2026. https://iltestamento.it/blog/liti-ereditarie-statistiche/
Domande frequenti
Quanto sono frequenti le liti ereditarie in Italia?
Nel 2023 sono state avviate circa 19.000 mediazioni tra divisioni e successioni ereditarie, pari a circa il 10% di tutte le mediazioni civili italiane. È uno dei contenziosi familiari più ricorrenti, con un valore mediano superiore ai 50.000 euro.
Come si possono prevenire le liti tra eredi?
Il modo più efficace è pianificare per tempo la successione con un testamento chiaro, che assegni i beni in modo da evitare comunioni forzate su immobili indivisibili. Un testamento ben scritto, che rispetti la legittima, riduce sensibilmente il rischio di divisioni giudiziali e mediazioni.
Fonti
- 1Ministero della Giustizia (datiestatistiche.giustizia.it)
- 2Ministero della Giustizia (datiestatistiche.giustizia.it)
- 3Ministero della Giustizia (datiestatistiche.giustizia.it)
- 4AgenSIR / Rapporto CEPEJ 2024 del Consiglio d'Europa sull'efficienza della giustizia (agensir.it)
- 5AgenSIR / Rapporto CEPEJ 2024 del Consiglio d'Europa sull'efficienza della giustizia (agensir.it)
- 6Truenumbers (truenumbers.it)
- 7Osservatorio CPI Università Cattolica (osservatoriocpi.unicatt.it)
- 8Ministero della Giustizia (datiestatistiche.giustizia.it)
- 9Ministero della Giustizia (datiestatistiche.giustizia.it)
- 10Ministero della Giustizia (datiestatistiche.giustizia.it)
- 11Ministero della Giustizia (datiestatistiche.giustizia.it)
- 12Studio Legale Loreggian (avvloreggian.it)
- 13Studio Legale Loreggian (avvloreggian.it)
- 14Dequo (dequo.it)
- 15Ingenio (ingenio-web.it)
- 16Lavoce.info (lavoce.info)
- 17Università Bocconi (unibocconi.it)
- 18Consiglio Nazionale del Notariato (notariato.it)
- 19Consiglio Nazionale del Notariato (notariato.it)
- 20Ministero della Giustizia (datiestatistiche.giustizia.it)
Sull'autore
Max Kuch
Max Kuch si occupa da anni di diritto successorio, pianificazione del patrimonio e temi di tutela dei consumatori legati all'eredità. Per Il Testamento raccoglie e analizza i dati ufficiali, qui in particolare le statistiche del Ministero della Giustizia sulla mediazione civile, del Consiglio Nazionale del Notariato e della Banca d'Italia, e li rende comprensibili.