Quota di Legittima: Calcolo e Diritti dei Legittimari

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Anche con un testamento, in Italia non si può disporre liberamente di tutto il proprio patrimonio. Il Codice Civile riserva una quota minima a coniuge, figli e (in mancanza di figli) ascendenti, la cosiddetta quota di legittima (artt. 536 a 564 c.c.). Chi viene escluso o riceve meno di quanto dovuto può impugnare le disposizioni testamentarie con l'azione di riduzione.

In breve

La quota di legittima è la parte di patrimonio che il Codice Civile riserva ai legittimari (coniuge, figli e, in mancanza di figli, ascendenti) anche contro un testamento (artt. 536-564 c.c.). La misura dipende dalla composizione familiare: al solo coniuge spetta 1/2, a un figlio unico 1/2, a due o più figli 2/3, mentre a coniuge e un figlio spetta 1/3 ciascuno. La parte restante è la quota disponibile, di cui il testatore dispone liberamente; chi viene leso può agire con l'azione di riduzione.

Capire bene chi sono i legittimari e quanto spetta loro è essenziale per redigere un testamento che non venga impugnato. In questa guida vediamo le quote precise, gli esempi pratici e i meccanismi di tutela. Per i casi senza testamento si rimanda all'articolo Successione legittima.

Quota disponibile vs quota di legittima: il patrimonio del de cuius si divide in due parti: la quota di legittima riservata ai legittimari, e la quota disponibile, che il testatore può destinare liberamente a chiunque (compresi enti, conviventi, amici).

Chi sono i legittimari (art. 536 c.c.)

  • Coniuge superstite (e parte dell'unione civile)
  • Figli, di qualunque tipo (matrimoniali, naturali, adottivi)
  • Ascendenti (genitori, nonni), solo in mancanza di figli

Fratelli, sorelle, nipoti collaterali, conviventi di fatto: non sono legittimari. Il testatore può disporre liberamente nei loro confronti, in positivo come in negativo.

Le quote precise dei legittimari

SituazioneConiugeFigliAscendentiDisponibile
Solo coniuge1/2001/2
Solo 1 figlio01/201/2
2+ figli02/3 in parti uguali01/3
Coniuge + 1 figlio1/31/301/3
Coniuge + 2+ figli1/41/2 in parti uguali01/4
Coniuge + ascendenti1/201/41/4
Solo ascendenti001/32/3

Come si calcola la legittima

Il calcolo si fa sul cosiddetto relictum + donatum: si parte dal patrimonio lasciato (relictum), si aggiungono le donazioni fatte in vita dal de cuius (donatum), e si detraggono i debiti. Su questa base si applicano le quote dell'art. 537 e seguenti.

Esempio 1: Coniuge + 2 figli, patrimonio 800.000 €

  • Quota disponibile: 1/4 = 200.000 €
  • Coniuge (legittima): 1/4 = 200.000 €
  • Figli (legittima): 1/2 = 400.000 €, ovvero 200.000 € a testa

Il testatore può attribuire i 200.000 € disponibili a chi vuole, un convivente, un nipote, un'associazione.

Esempio 2: Solo coniuge, patrimonio 600.000 €

  • Coniuge (legittima): 1/2 = 300.000 €
  • Disponibile: 1/2 = 300.000 €

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L'azione di riduzione

Se le disposizioni testamentarie o le donazioni in vita ledono la legittima, il legittimario pretermesso può agire in giudizio con l'azione di riduzione (art. 553 c.c.). Termine di prescrizione: 10 anni dall'apertura della successione (art. 2946 c.c., applicato dalla giurisprudenza).

L'azione si esercita prima sulle disposizioni testamentarie, poi (se non bastano) sulle donazioni, partendo dalla più recente e risalendo nel tempo (art. 559 c.c.).

Diseredazione: si può?

La diseredazione di un legittimario è ammessa solo per gravi motivi indicati dall'art. 463 c.c. (cosiddette cause di indegnità: omicidio, calunnia, violenza). Una clausola generica nel testamento non basta. Anche con diseredazione legittima del Codice Civile, la giurisprudenza richiede la dichiarazione giudiziale di indegnità.

Patti successori: vietati. L'art. 458 c.c. proibisce ogni patto sulla successione futura, comprese le rinunce preventive alla legittima. Una rinuncia firmata in vita dal figlio è nulla; il figlio può sempre agire dopo l'apertura della successione.

Domande frequenti

Figli del precedente matrimonio sono legittimari?

Sì, esattamente come i figli nati nel matrimonio attuale. Tutti i figli sono uguali davanti alla legge.

Le donazioni in vita riducono la legittima?

Le donazioni a favore di un legittimario sono "imputate" alla sua quota di legittima (art. 564 c.c.). Esempio: se a un figlio è stata donata una casa del valore di 200.000 € e la sua legittima è di 250.000 €, gli spettano altri 50.000 €.

Posso rinunciare alla legittima?

Solo dopo l'apertura della successione. Una rinuncia preventiva (mentre il de cuius è ancora in vita) è nulla per il divieto dei patti successori.

A quanto ammonta la quota di legittima?

Dipende da chi sono i legittimari. Al solo coniuge spetta 1/2, a un unico figlio 1/2, a due o più figli 2/3 in parti uguali. Se il coniuge concorre con un figlio, a ciascuno spetta 1/3; con due o più figli, al coniuge 1/4 e ai figli complessivamente 1/2. Ai soli ascendenti spetta 1/3.

Come si calcola la quota disponibile?

Si parte dal patrimonio lasciato (relictum), si aggiungono le donazioni fatte in vita dal de cuius (donatum) e si detraggono i debiti. Sulla base così ottenuta si applicano le quote di legittima previste dagli artt. 537 e seguenti: ciò che resta oltre la legittima è la quota disponibile, di cui il testatore può disporre liberamente.

Prossimi passi

Per i modelli pratici di testamento che rispettano la legittima, vedete Testamento olografo: modelli. Sulla differenza con la successione senza testamento, leggete Successione legittima. Il testo aggiornato del Codice Civile è su Normattiva.

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Domande frequenti

La bozza in sé è un ausilio alla redazione e non è ancora giuridicamente valida. Un testamento olografo diventa valido solo quando viene scritto interamente di proprio pugno, datato e firmato con nome e cognome (art. 602 c.c.). La nostra bozza serve come modello da ricopiare.

Il diritto successorio italiano richiede che il testamento olografo (art. 602 c.c.) sia scritto interamente di pugno dal testatore, datato e sottoscritto. Un testamento stampato o scritto al computer non è valido come testamento olografo (può però essere redatto come testamento pubblico davanti a un notaio).

La legittima è la quota di eredità riservata per legge ai legittimari (coniuge, figli e, in mancanza di figli, gli ascendenti). Non può essere esclusa da un testamento. La nostra bozza tiene conto di questo principio nella formulazione.

La soluzione più sicura è il deposito presso un notaio, con iscrizione al Registro Generale dei Testamenti. In alternativa, puoi conservarlo in un luogo sicuro a casa e informare una persona di fiducia sul luogo di conservazione.

Sì, in qualsiasi momento. Puoi modificare, integrare o revocare completamente il tuo testamento. È sufficiente scrivere un nuovo testamento olografo che revochi espressamente quello precedente.

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